Oggi ho mal di tempo

C'è chi diventa nervoso quando scoppia il temporale e chi ha l'emicrania mentre soffia il vento. C’è chi si sente depresso durante l’inverno e chi invece sta male durante l’estate. Sono ben tredici milioni gli italiani che soffrono a ogni variazione di clima. Di questa sindrome sempre più diffusa, la meteoropatia, e di quanto il mal di tempo esista dunque davvero, ne avevamo abbiamo già parlato. Il problema, negli ultimi anni, sembra essere in costante aumento; questo perché aria condizionata e riscaldamento, in un certo senso, “impigriscono” il sistema di termoregolazione corporea – il nostro "termometro interno" che, mantenendo costante la temperatura del corpo e regolando i processi di pr

Eccezzziunale...veramente!!

Quando si fa un mestiere come il nostro, non è certamente evento raro sentirsi porre una domanda sulla eccezionalità o meno di un fenomeno meteorologico, specie se di particolare intensità. Nella migliore delle ipotesi, il curioso avventore cerca conferma di una sua sensazione a riguardo, pur certo in cuor suo che si tratti in realtà di risposta assolutamente retorica, ma talvolta la sicurezza del proprio pensiero può arrivare ad essere così forte da rendere inaccettabile una qualsiasi confutazione della propria teoria. “Perché – sono sicurissimo – delle piogge del genere a Milano non si vedevano da almeno sei anni, dalla sera in cui avevamo organizzato quella cena tutti insieme e non riusci

E tu vento, perchè ti chiami Maestrale?

Spesso d’estate, quando siamo in vacanza, sentiamo parlare del fastidioso vento di maestrale che spira sulle coste della Sardegna rendendo burrascoso il mare e impossibile la permanenza in spiaggia. Oppure di scirocco in Sicilia, vento caldo e secco che porta un forte aumento delle temperature e che spesso è accompagnato da polvere sahariana. Ma perché i venti si chiamano così? Innanzitutto si definisce vento lo spostamento di una massa d’aria atmosferica da una zona ad alta pressione, detta anticiclonica, ad un’area di bassa (ciclonica). Più è alta la differenza di pressione atmosferica tra queste due aree, ovvero maggiore è il gradiente barico, e più intensi saranno i venti, ovvero soffier

Estate ai calci di rigore

Domenica sera, a Saint Denis, si giocherà la finale del campionato Europeo di calcio. Si contenderanno il titolo Il Portogallo e la Francia. Ognuno tiferà la squadra che preferisce. Ma chi vorremmo vincesse, invece, noi Italiani, in un ipotetico scontro meteo? Il Portogallo sfodera subito una figura barica nota anche ai meno esperti del settore: l’Anticiclone delle Azzorre. Si tratta di un’area di alta pressione semipermanente, di origine subtropicale oceanica, che si forma in seguito alla circolazione atmosferica stessa, e che presenta i suoi massimi di pressione proprio in corrispondenza di queste affascinanti isole portoghesi situate nel cuore dell’oceano Atlantico. L’anticiclone delle Az

Il sole è arrivato in città

È arrivata l’estate e, con lei, gli ormai classici spot dei solari: spiagge bianchissime, mare cristallino, volti sorridenti, pelle ambrata. Il sole stimola la produzione di endorfine aumentando il buonumore, migliora la circolazione e il metabolismo, attiva la produzione di vitamina E e D e ci rende più belli, ma per un’abbronzatura e una pelle perfette – ormai lo sanno tutti – l’utilizzo regolare di creme solari è d’obbligo. Secondo gli ultimi studi sui danni causati dal sole, infatti, chi fa un uso regolare di filtri dimostra 4 anni in meno della propria età. Il sole, però, non aggredisce la nostra pelle solo al mare o in montagna; esistono infiniti scenari quotidiani di “sole involontari

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