Somewhere over the rainbow

Quest’estate, al mare, in montagna o anche in città, vi sarà probabilmente capitato di ammirarne qualcuno. Tra i fenomeni meteorologici (e ottici) è senza dubbio tra i più affascinanti, ma anche tra i più rassicuranti dal momento che appare ai nostri occhi solo quando il “peggio”, un temporale o un acquazzone in questo caso, è quasi passato. Stiamo parlando dell’arcobaleno, l’arco colorato che vediamo nel cielo subito dopo un temporale o un rovescio di pioggia. Per poterlo ammirare è infatti necessario che alcune goccioline d’acqua siano rimaste in sospensione in atmosfera e che queste vengano illuminate dai raggi del Sole che, non troppo alto sull’orizzonte, è riuscito a ricavarsi uno sguar

Colpo di fulmine

Insieme allo spettacolo delle aurore polari (di cui abbiamo scritto recentemente), i fulmini, che a milioni colpiscono la Terra ogni giorno, possono essere senza dubbio annoverati tra i fenomeni più affascinanti e suggestivi che esistono in natura. Intorno a questi, i nostri antenati, ancora incapaci di analizzarli da un punto di vista scientifico, hanno a lungo ricamato miti e leggende. E così, come i Vichinghi attribuivano l’immensa bellezza dell’aurora boreale alla danza delle Valchirie, i fulmini venivano associati alla manifestazione della potenza divina; secondo la mitologia greca, ad esempio, Zeus, dio del cielo e del tuono, nei momenti di ira scagliava fulmini contro i suoi nemici. S

Mai dire Anticiclone

Di appellativi gliene sono stati attribuiti tanti, dallo spietato Hannibal, all’inquietante Caronte, all’impavido Scipione, scavando, in maniera molto fantasiosa ma assai poco scientifica, tra storiche memorie, personaggi mitologici e vecchie pellicole cinematografiche. Ma se forse il suo vero nome, Anticiclone africano, può risultare meno scenografico e accattivante, quel che è certo è che a volte i suoi effetti, quando nel periodo estivo decide di affacciarsi verso la nostra Penisola, possono risultare più “spaventosi” di qualsiasi leggendaria figura. Della sua natura e delle dinamiche che lo caratterizzano vi abbiamo già raccontato l’anno scorso in occasione di una delle tante ondate di c

Luglio 2018: i dati di Milano

Con una ondata di calore ancora in corso si è concluso luglio, il mese centrale dell’estate meteorologica. Andiamo ad analizzare i dati rilevati in questo mese dalla nostra stazione sita nel centro di Milano e confrontiamoli con quelli degli scorsi anni e del CLINO 1981-2010. Temperature Luglio ha fatto registrare una temperatura media di 26.5°C, più di un grado al di sopra, quindi, della media CLINO (25.3°C): un valore sopramedia in linea con quello dei due precedenti mesi di luglio. Osservando i dati dal 2011 ad oggi spiccano in particolare il 2011 e il 2014, più freddi della norma, e il famigerato luglio 2015, che ha chiuso al di sopra del valor medio di ben 3.6°C! Tornando al 2018, si pu

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