Quo vado?

4-Aug-2016

 

La maggior parte di voi si sarà già organizzata da mesi; qualcuno, invece, si affiderà ai last minute o ai last second. Ma quali sono le mete meteorologicamente più favorevoli nella seconda parte dell’estate, e quali sarebbe meglio evitare, per gli amanti di sole, mare e tintarella? Quelle che seguiranno non sono le previsioni del tempo del prossimo mese, ovviamente, ma le situazioni climatiche medie delle zone considerate, che in alcune annate possono essere anche molto diverse… ma meglio essere preparati e consci di ciò a cui si può andare incontro: se poi, anziché la tempesta  tropicale, troverete una settimana di sole, tanto meglio!

 

Agosto è un mese decisamente favorevole per chi vuole restare nel Mediterraneo (perlomeno dal punto di vista meteorologico…un po’ meno per quello che concerne i portafogli);  tuttavia, tra la seconda metà di agosto e gli inizi di settembre alcune zone, come per esempio le Baleari, possono essere interessate dalle prime perturbazioni atlantiche, quindi meglio mettere in conto qualche temporale e qualche pioggia. Tendenzialmente più asciutte le zone orientali del bacino del Mediterraneo: una vacanza nelle isole dell’Egeo è quasi garanzia di bel tempo anche sul finire dell’estate; unico inconveniente può essere il meltemi, vento che spira da nord nei mesi estivi e che può dare vita a vere e proprie burrasche, a seguito delle quali vengono anche interrotti o ritardati i collegamenti marittimi.

 

Sempre restando nel Mediterraneo, inoltre, alcune zone possono essere particolarmente roventi: è il caso per esempio dell’Andalusia o della Sicilia, dove non è insolito raggiungere o superare i 35°C anche sulle aree costiere.

 

Clima solitamente più gradevole si trova alle Canarie, salvo nei rari casi in cui si presenta la calima, un vento molto caldo proveniente dal Sahara che, oltre a provocare un forte innalzamento delle temperature, porta con sé pulviscolo e sabbia. Qui poi, in ogni caso, siamo sull’oceano Atlantico, e il mare è quindi notoriamente più freddo che nell’area mediterranea.

 

Per chi preferisce mete più lontane ed esotiche, paradossalmente, la situazione si fa più complicata: nei mesi tra giugno e novembre, difatti, le isole caraibiche e il golfo del Messico sono soggette alla formazione di uragani; il clima di queste zone, inoltre, nei mesi estivi, è particolarmente caldo e umido. Insomma, meglio tenere in considerazione i Caraibi per un break invernale, potendo.

 

Nel sud-est asiatico la situazione non è molto più rosea: i mesi estivi cadono nella cosiddetta stagione dei monsoni, caratterizzata da forti piogge. Certi territori, inoltre, come le Filippine, possono essere interessati dai tifoni. Fanno eccezione alcune zone, come ad esempio l’Indonesia e in particolare l’isola di Bali: i mesi migliori per una vacanza in quest’isola sono proprio quelli estivi, meno piovosi e caratterizzati da un caldo non eccessivamente afoso.

 

Se ci spostiamo al di sotto dell’equatore, le stagioni si capovolgono: ed ecco che nelle isole dell’oceano Indiano come Mauritius o Madagascar è inverno: il che, essendo ai tropici, significa clima gradevole e piogge meno frequenti, ma giornate spesso ventose, specie su alcuni versanti. Se siete particolarmente freddolosi potrebbe non essere il vostro clima ideale, altrimenti può essere una buona alternativa al Mediterraneo.
E’ inverno anche nel Sud America; agosto è un buon mese per le coste brasiliane, a condizione di non spingersi troppo a sud.

 

I nostri mesi estivi sono anche favorevoli per un viaggio in Polinesia e, in generale, nei paradisi tropicali del Pacifico, anche se, in alcuni casi, può fare un po’ freddo per la vita da spiaggia. Visto che non si tratta proprio di posti dietro l’angolo, economici e facilmente raggiungibili, meglio pensarci due volte!

 

Ora che vi siete chiariti le idee sulla situzione climatica delle più famose località balneari del mondo, potete scegliere con maggiore accortezza la meta del vostro last second o, se siete tra quelli che le vacanze le hanno già fatte e finite, iniziare a fantasticare su quale luogo di mare visitare l’anno prossimo… meteo permettendo!

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