CLIMATE CHANGE

Nel Rapporto 2014 l’IPCC - il comitato intergovernativo sul cambiamento climatico costituito dal Programma Ambiente delle Nazioni Unite (UNEP) insieme all’Organizzazione Mondiale della Meteorologia WMO - ha definito che i cambiamenti climatici, e la velocità senza precedenti con cui stanno avvenendo, vanno ricondotti prevalentemente alle attività umane.

In molte regioni del mondo gli impatti del cambiamento climatico sono già ampiamente visibili e misurabili.
Lo scioglimento dei ghiacci artici, l’innalzamento del livello dei mari, gli allagamenti di Miami e di molti arcipelaghi oceanici sono solo gli esempi più eclatanti utilizzati per dare risalto agli impatti in corso.

 

Le evidenze che si sono manifestate in vari campi negli ultimi 5 anni hanno indotto l’IPCC a redigere un Rapporto Speciale, diffuso a ottobre 2018, per contribuire al rafforzamento della risposta globale al cambiamento climatico e alla promozione dello sviluppo sostenibile ed equo per tutti come soluzione basilare del problema. 
Nel Rapporto si descrivono le
conseguenze a livello economico, ambientale e sanitario di un innalzamento della temperatura globale di 1,5°C al 2030-2050 rispetto ai valori preindustriali (1850-1900).
Si analizzano anche gli ulteriori impatti generati da un aumento di 2°C anziché di 1,5°C e le relative implicazioni in termini di possibilità di mitigazione e adattamento. 

 

Approfondimento: IPCC special reports

Il Focal Point IPCC per l’Italia, ospitato dalla Fondazione CMCC, pubblica approfondimenti, video, dati e spiegazioni degli esperti in lingua italiana:

Ottobre 2018
Agosto 2019
Settembre 2019

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La posizione e il ruolo di Fondazione OMD

Crediamo che sia necessario che istituzioni, scienziati ed esperti, mondo produttivo ed economico, semplici cittadini, insomma che tutta la popolazione sia consapevole del cambiamento climatico in atto e dei suoi effetti e agisca di conseguenza.

Su questo importantissimo tema, Fondazione OMD è impegnata sia negli aspetti di ricerca, in particolar modo per quanto riguarda il monitoraggio e lo studio del clima in ambito urbano , sia nella divulgazione ed educazione ambientale, contribuendo ad esempio a diffondere il film "RESEt - Una Classe alle Svalbard" e sostenendo o realizzando interventi rivolti al mondo della scuola, come il nostro progetto Nuvole a Motore - Energia, Meteo e Clima

Relativamente al monitoraggio climatico, la Fondazione opera da tempo nello sviluppo e nella gestione delle misure meteorologiche automatiche in situ nelle principali città italiane con strumenti, metodi e criteri di massima affidabilità e rigore metrologico.
La rete di stazioni meteo implementata è in grado di fornire i dati di base cui fare riferimento per ogni altra misurazione, ad esempio il telerilevamento da satellite che necessita di calibrazione, e soprattutto
è indispensabile per la valutazione quantitativa del cambiamento climatico in atto nell’ambito urbano.
La crescente importanza di questo specifico aspetto risulta evidente in molti punti del Rapporto Speciale IPCC 2018, dove si sottolineano e quantificano le conseguenze del cambiamento climatico anche nelle città alle medie latitudini (centro e sud Europa, Mediterraneo). 
La Conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici del dicembre 2018, chiamata anche COP24, al di là dei compromessi economico-politici raggiunti con difficoltà e non pienamente soddisfacenti, “ha accolto” pienamente le conclusioni del Rapporto Speciale IPCC del 2018.

Tutto ciò è largamente sufficiente e ampiamente motivante per continuare ed estendere l’impegno della Fondazione OMD nel monitoraggio del clima urbano nazionale. 
L’obiettivo è costruire un’informazione climatologica indispensabile (ed altrimenti non disponibile, in quanto attualmente nessuna agenzia nazionale o regionale persegue gli stessi obiettivi con la stessa estensione e precisione) non solo per l’osservazione del cambiamento climatico urbano in atto, ma anche
per le valutazioni ex-post, quantitative ed indipendenti, degli effetti dei piani e degli interventi di mitigazione che dovranno essere adottati dalle autorità a tutto campo, dalla pianificazione urbanistica alla normativa ambientale.

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