• Giuseppe Frustaci

Carlo Cacciamani nominato Direttore di ItaliaMeteo


È con grande soddisfazione che apprendiamo, e volentieri diffondiamo, la notizia della nomina del primo Direttore dell’Agenzia Nazionale per la Meteorologia e Climatologia, denominata “ItaliaMeteo”, deliberata dal Consiglio dei Ministri dello scorso 16 settembre.


Si tratta dell’atto formale con cui in pratica si consente l’avvio ai lavori di costruzione di quel Servizio Meteorologico Nazionale che finalmente equiparerà l’Italia alle maggior parte degli altri paesi.

La doterà finalmente di uno strumento operativo in grado di coprire tutti gli aspetti della meteorologia e della climatologia in ambito nazionale, coordinando le tante realtà nate negli ultimi decenni che sono attualmente coesistenti ma strutturalmente slegate, con spreco di risorse e limitata efficacia.

Strumento tanto più importante in considerazione della crisi climatica già in corso e che dominerà la politica, l’economia e la società tutta, sia a livello nazionale che internazionale, per un periodo di tempo difficile da prevedere ma certo non breve: i prossimi dieci anni saranno indubbiamente determinanti nella messa in opera di quelle azioni che potranno (e dovranno) mitigarne per quanto possibile gli impatti negativi e adattare la società ad una clima che continuerà comunque a mutare con una rapidità tale da rendere problematica ogni forma di resilienza.


Nel caso di ItaliaMeteo non si tratta dell’ennesima struttura pubblica che rischia solo di appesantire lo Stato, ma di un organo di efficientamento di risorse già largamente esistenti.

Il suo funzionamento e successo dipenderà essenzialmente da due fattori: la capacità istituzionale di incidere nella variegata realtà meteorologica nazionale e la capacità e motivazione delle persone preposte al compito, in primis il Direttore.

La prima sembra essere garantita dalle diverse azioni legislative che si sono succedute nel tempo (molto lungo) fino all’approvazione dello Statuto dell’Agenzia; la seconda lo è certamente dalla scelta del suo primo Direttore nella persona del dott. Carlo Cacciamani.

E qui la soddisfazione è ancora più grande, ben conoscendone le qualità e capacità, sia umane che professionali. Queste ultime maturate in una lunga carriera operativa, che dal servizio meteorologico regionale dell’Emilia e Romagna, un’indubbia eccellenza nel quadro nazionale, lo ha portato fino al Dipartimento della Protezione Civile a Roma. Senza dimenticarne i contributi scientifici nelle tante partecipazioni nazionali ed internazionali: non a caso Bologna è diventata sede di uno dei tre centri dell’ECMWF, il Centro Europeo per le previsioni a medio termine, eccellenza mondiale.


Quello che lo aspetta nei tre anni previsti per l’incarico è sicuramente un lavoro entusiasmante ma anche molto difficile e impegnativo: a Carlo Cacciamani va fin d’ora, con le nostre congratulazioni per il prestigioso (e direi storico) incarico, tutto il nostro incoraggiamento e sostegno, nella certezza che la scelta della sua persona è stata la più corretta e promettente che si potesse fare.

La Fondazione non mancherà di seguire con attenzione i lavori di ItaliaMeteo, assicurando la messa a disposizione della propria esperienza in un settore della meteorologia e della climatologia, quello più specificamente urbano, in cui è da sempre specializzata: settore che a livello nazionale risulta tuttora scarsamente frequentato, nonostante la sua rilevanza per ben oltre la metà della popolazione e le sempre più pressanti indicazioni a livello mondiale ed europeo.


Buon lavoro, Carlo!

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