• Susanna Di Lernia

Climate Change – the board game



Nel post precedente vi abbiamo parlato di quanto l’utilizzo di strumenti ludico didattici rappresenti un più che valido e innovativo supporto nelle attività di insegnamento.

Il gioco è infatti la più potente forma di apprendimento, poiché attiva un profondo coinvolgimento emotivo che consente di interiorizzare e memorizzare efficacemente concetti spesso difficili da spiegare a parole. È anche su queste basi che recentemente sono stati sviluppati diversi giochi da tavolo (e non) con scopi didattici, oltre che ludici.


Oggi ve ne segnaliamo uno in particolare, sviluppato da Michela Leonardi, ricercatrice dell’Università di Cambridge: Climate Change – the board game è un gioco da tavolo educativo creato per far sperimentare in modo divertente l’effetto dei cambiamenti climatici sulle specie animali. Proprio data la potenzialità che il gioco ha nell’apprendimento, questo può essere utilmente utilizzato per aiutare ad interiorizzare concetti particolarmente importanti, come appunto quelli connessi al cambiamento climatico.

È attorno al legame tra clima e specie animali che si costruisce la meccanica del gioco.

I giocatori giocano nei panni di una specie animale che si muove su un tabellone nel quale sono presenti quattro diversi ambienti: foresta temperata, foresta tropicale, savana e tundra.

Le specie si distinguono per colore, dimensione e metabolismo.

Durante la partita i giocatori pescheranno da un mazzo delle carte con mutazioni genetiche casuali, che possono aiutare o ostacolare la sopravvivenza dell’animale in uno specifico ambiente. Vince il giocatore che riesce a usare a suo vantaggio queste mutazioni per adattarsi a tutti gli ambienti. Attenzione però: ad ogni turno viene lanciato un dado che può innescare un cambiamento climatico.

I giocatori sperimenteranno così come un repentino cambiamento del clima possa rendere difficile la sopravvivenza di un organismo che si era ben adattato a un certo ambiente ed esploreranno gli effetti dei cambiamenti climatici associati alle attività umane sulle specie animali.


Si può giocare in gruppi da 2 a 5 giocatori e si consiglia a partire dagli 8 anni.

La durata approssimativa di una partita è di mezz’ora.

Il gioco è stato ideato come risorsa educativa per le scuole, ma può essere giocato anche in famiglia o con gli amici. Lo scopo è quello di trasmettere in maniera rigorosa, ma semplificata, una serie di concetti scientifici come l’adattamento, l’evoluzione delle specie e l’estinzione.


Il gioco è totalmente gratuito con materiali e regolamento scaricabili da questo sito

http://michelaleonardi.netsons.org/it/gioco-da-tavolo-sui-cambiamenti-climatici/

che man mano si arricchisce di materiali aggiuntivi che possono aiutare nella comprensione dei concetti scientifici alla base.


Noi ci abbiamo giocato, voi cosa aspettate?



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